Censura sui commenti degli utenti

Il weekend si avvicina.  Telefonate a qualche amico e organizzate una cena a casa vostra. Fate la spesa – perché alla “Prova del Cuoco” avete visto cucinare da Antonella Clerici quel delizioso tortino di lardo e zucchine e volete stupire i vostri ospiti -, e preparate una tavola imbandita con il servizio di posate migliore. Gli amici vi raggiungono e iniziate a cenare. All’improvviso parte una polemica accesa su un tema caldo dell’attualità politica. Il tono di voce si alza e il tortino che avete amorevolmente cucinato inizia ad andarvi di traverso. Si sa, la politica infuoca gli animi quanto o più di una partita di calcio. Vola perfino qualche offesa personale. A quel punto, vi sentite in dovere di intervenire e redarguire la persona che ha offeso il vostro ospite: ognuno ha il diritto di pensarla come meglio crede, moderare i toni specie quando si è ospiti in casa d’altri è però una regola implicita di educazione e rispetto nei confronti del padrone di casa.

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I maggiori trending topic su TwitterIl sole ormai frigge i neuroni, le ferie arriveranno a breve, o sono già arrivate per molti di noi; tutti al mare a mostrar le c… chiare ma un oggetto ci accompagna fedele al di fuori della routine lavorativa: lo smartphone.

Impossibile non rimanere aggiornati sugli ultimi trending topic del momento, o dell’ennesima sclerata di Salvo Sottile per l’inaspettato successo (?) del suo programma d’informazione. Indi per cui rinvio al rientro dalle vacanze argomenti un po’ più seriosi di cui fino a oggi ho parlato su Sliding Scope (siamo in spiaggia, ci sono bel altri panorami da.. scrutare) e vi propongo un post disimpegnato e.. twitteroso!

Torno sull’argomento Twitter, con cui questo blog ha esordito lo scorso marzo. Una chiosa, una quadratura del cerchio, per un esperimento che mi ha regalato soddisfazioni. Ogni giorno, come chiunque di voi, leggo tweet divertenti, irriverenti, interessanti, salaci, noiosi, inutili, assurdi – in positivo e in negativo – : mi strappano una risata, mi segnalano un ottimo articolo da approfondire, mi fanno riflettere sul genere umano più di quanto già non faccia.

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Cast del serial tv ABC Revenge

fonte immagine: pagina ufficiale Facebook Revenge ABC

Se volessi trovare una metafora culinaria per descrivere il nuovo serial targato ABC, sarebbe certamente la paella: un piatto unico della tradizione spagnola che miscela ingredienti di terra e di mare per un risultato ricco ed.. esplosivo!

Revenge, novità del palinsesto americano per la stagione 2011/12, ha fatto il suo esordio di mercoledì sera nel settembre 2011, mantenendo per tutti i 22 episodi un buon livello di gradimento, con un’audience tra i 7 e gli 8 milioni di spettatori, e un rating che ha superato anche i 2.5 punti. In tempi di vacche magre per le reti generaliste anche oltreoceano, non si può parlare di fenomeno, ma certo di successo sì, considerato anche il low budget con cui è stato confezionato. Tanto che, nonostante un iniziale tentennamento da parte della rete, Revenge è stato rinnovato per una seconda stagione e promosso la domenica sera, in uno slot orario competitivo che per 8 anni è stato appannaggio di Desperate Housewives.

Il telefilm si inserisce nel filone dei drama series, dove personaggi dai caratteri ben delineati, per certi aspetti bidimensionali, lottano l’uno contro l’altro per raggiungere un obiettivo personale, che sia il sovvertimento o la difesa di un ordine costituito. L’ispirazione al romanzo Il conte di Montecristo è lampante, va dato atto però che la sua declinazione in salsa femminile aggiunge nuovi elementi e sfumature ad una storia che per il resto è ambientata nella contemporaneità degli Hamptons, dove ricche e potenti dinastie familiari si sollazzano a suon di party sulla spiaggia mescolati a vendette pubbliche e personali.

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Officine Grandi Riparazioni Torino

Ore 6 del mattino: la sveglia impostata sul cellulare rompe il silenzio e il sonno in cui eri assorto. Pochi secondi, e realizzo che oggi sarò al Digital Experience Festival!

Avevo organizzato la mia partecipazione da qualche giorno, essere presenti lungo tutti i 9 giorni del Festival, non vivendo a Torino, era impossibile, dunque ho scelto una delle giornate con gli workshop che più mi incuriosivano. Per il resto, ho sopperito con i live streaming resi disponibili sul sito ufficiale! (L’hashtag ufficiale dell’evento è #digitalfestival)

In un paio d’ore (grazie Trenitalia grazie per il miracolo della puntualità!) sono alla stazione di Torino Porta Susa, a pochi passi dalle Officine Grandi Riparazioni. Solo qualche parola sulla location: é ammirevole che un ex complesso industriale che stava per essere dismesso sia diventato, per opera di Comune, Provincia e Regione, un polo attrattivo per la promozione della creatività digitale, elemento di cui in Italia abbiamo bisogno come il pane.

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Colosso di Rodi

E’ risaputo: più si é capaci di avere il monopolio ed esercitare il controllo, più i pericoli e i nemici aumentano. E nessuno é immune da attacchi: tutti prima o poi finiscono nell’occhio del ciclone. Nel caso dei due colossi del web, Facebook e Google, non si può parlare di tempesta, ma qualche nube all’orizzonte c’é.

Lo spunto di riflessione parte da un articolo comparso ieri su Repubblica.it secondo cui la Commissione Europea comminerà a breve a Google sanzioni per abuso di posizione dominante. Già negli scorsi mesi erano sorte parecchie polemiche sull’utilizzo poco trasparente che verrebbe fatto dei nostri dati personali, sulla liceità del loro tracciamento – al fine di meglio profilare gli utenti e inviare loro pubblicità mirata pagata dagli inserzionisti – e sulla titolarità dei materiali caricati sui social network.

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