Archivio per maggio, 2012

Officine Grandi Riparazioni Torino

Ore 6 del mattino: la sveglia impostata sul cellulare rompe il silenzio e il sonno in cui eri assorto. Pochi secondi, e realizzo che oggi sarò al Digital Experience Festival!

Avevo organizzato la mia partecipazione da qualche giorno, essere presenti lungo tutti i 9 giorni del Festival, non vivendo a Torino, era impossibile, dunque ho scelto una delle giornate con gli workshop che più mi incuriosivano. Per il resto, ho sopperito con i live streaming resi disponibili sul sito ufficiale! (L’hashtag ufficiale dell’evento è #digitalfestival)

In un paio d’ore (grazie Trenitalia grazie per il miracolo della puntualità!) sono alla stazione di Torino Porta Susa, a pochi passi dalle Officine Grandi Riparazioni. Solo qualche parola sulla location: é ammirevole che un ex complesso industriale che stava per essere dismesso sia diventato, per opera di Comune, Provincia e Regione, un polo attrattivo per la promozione della creatività digitale, elemento di cui in Italia abbiamo bisogno come il pane.

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Colosso di Rodi

E’ risaputo: più si é capaci di avere il monopolio ed esercitare il controllo, più i pericoli e i nemici aumentano. E nessuno é immune da attacchi: tutti prima o poi finiscono nell’occhio del ciclone. Nel caso dei due colossi del web, Facebook e Google, non si può parlare di tempesta, ma qualche nube all’orizzonte c’é.

Lo spunto di riflessione parte da un articolo comparso ieri su Repubblica.it secondo cui la Commissione Europea comminerà a breve a Google sanzioni per abuso di posizione dominante. Già negli scorsi mesi erano sorte parecchie polemiche sull’utilizzo poco trasparente che verrebbe fatto dei nostri dati personali, sulla liceità del loro tracciamento – al fine di meglio profilare gli utenti e inviare loro pubblicità mirata pagata dagli inserzionisti – e sulla titolarità dei materiali caricati sui social network.

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Velocità aggiornamento Google

Google ha l’imprevedibilità di una lepre impazzita: quando credi di aver compreso i segreti dei suoi complessi algoritmi, ecco l’ennesimo aggiornamento che rimette tutto in discussione.

Sia chiaro, Google persegue, in un’ottica commerciale, una strategia chiara: fornire risultati sempre più pertinenti e mirati  e ridurre al minimo il tempo che l’utente impiega a filtrarli. Umanizzare gli algoritmi, in poche parole, per quanto – al momento – il grado di pertinenza e di corrispondenza semantica tra parole e contenuto al quale arriva il cervello umano è imbattibile.

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