Curioso di tenere d’occhio le tue relazioni su Twitter?

Pubblicato: 28 marzo 2012 in Social Network
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Inaugurazione Blog

Vi aspettavate forse un pomposo preambolo come primo articolo del blog che inauguro oggi? Io invece voglio subito andare al sodo! Nessuna introduzione, nessun ringraziamento.. subito ciccia!

Da qualche mese  ho scoperto Twitter e le sue potenzialità: incuriosito inizialmente solo dal clamore suscitato per particolari eventi o per l’uso che ne è stato fatto da certi personaggi televisivi, ho effettuato l’iscrizione. E’ bastata qualche settimana per essere già addentro alle dinamiche di following/follower/hashtags/FF/TT  e ammetto che questa modalità d’interazione mi garbava assai. Su Twitter non hai bisogno di fingere amicizie, e non sei costretto a reciprocare un follow: lo fai solo se sei realmente interessato (o divertito) dagli argomenti dei quali twitta il tuo follower. La conseguenza più evidente è che costruisci la tua Timeline sulla base di un interesse reale. Se sei curioso di scoprire di che tipo è il tuo profilo utente di Twitter, ti consiglio di dare un’occhiata a questa infografica davvero divertente.

Il follow non costituisce un legame d’amicizia, bensì una dichiarazione d’interesse: ciò implica che anche solo dopo qualche settimana, mi posso rendere conto che in realtà quello che tu dici non m’interessa affatto, o perché trattasi di commenti idioti sul tuo pranzo, o perché inserisci link ad articoli magari anche di mio interesse, ma in maniera compulsiva ed anonima (“Relax, take it easy”, qualcuno diceva), o perché il re-tweet è diventato la tua ragione di vita, ma non ti è chiaro che per me non è lo stesso. E scatta quindi il defollow!

Non sarò io di certo a suggerirti come twittare: é cosa buona e giusta che ogni piattaforma web abbia  la propria netiquette e che ci si adegui a quella. Il fascino di Twitter sta nell’essere fluido, modulabile sui nostri interessi e aperto a nuovi stimoli esterni. Ti voglio soltanto suggerire due applicazioni utili e semplici da fruire. Su altri blog potrai certamente trovare rassegne ben più complete della mia, come questa di Viralbeat, su alcune delle applicazioni più performanti di Social Media Monitoring. Prendi dunque il mio come un consiglio personale, magari come è successo a me con queste due applicazioni farai scoperte interessanti!

TwentyFeet

La prima di cui ti voglio parlare è TwentyFeet. L’applicazione, un ego tracking tool, ti consente, attraverso l’iscrizione gratuita, di monitorare la tua attività sui principali social network e piattaforme di web analytics, come Facebook, Twitter, Youtube, MySpace, Google Analytics e Bitly. E’ possibile segmentare l’analisi grafica su base giornaliera, settimanale, mensile, o relativa al precedente trimestre o quadrimestre.

Twitter birds with giraffe     TwentyFeet - logo with background

Hai la possibilità di aggiungere e monitorare gratuitamente un profilo Facebook, e un account Twitter, di testare gli altri servizi con la modalità 30 days-trial, al termine della quale puoi sottoscrivere un abbonamento annuale direi vantaggioso, al costo di soli $2,49, come peraltro viene spiegato molto bene in questo video.

Le statistiche relative a Facebook mostrano dati grezzi come il numero di amici (a differenza di qualche mese fa non è più disponibile l’indicazione relativa alle persone che ti hanno tolto l’amicizia a causa delle nuove policy), il numero di post e status pubblicati, il numero di commenti e like ricevuti.

Venendo a Twitter, le cose si fanno decisamente più interessanti. E’ possibile infatti visualizzare il numero di followers acquisiti e persi, con il calcolo della variazione numerica, percentuale e della media relativa all’intervallo temporale scelto, le menzioni e i re-tweet ricevuti, le persone che non ci stanno seguendo a loro volta (che non ci hanno dato il loro follow back, insomma), i link inseriti all’interno dei nostri tweet, i preferiti e i membri delle liste che abbiamo creato, o in cui siamo stati inseriti.

Pannello di amministrazione di TwentyFeet

Sei curioso di conoscere perché ci sono giorni in cui il numero dei tuoi followers cola a picco? Nessun problema, effettuando il login hai modo di visualizzare le statistiche aggiornate al giorno precedente, e vedere chi ti ha defollowato (poi sta alla tua discrezione mettere in atto o meno azioni punitive o meno!). Scherzi a parte, monitorando le statistiche di TwentyFeet hai modo di comprendere se ci sono argomenti o tweet che i tuoi followers prediligono più di altri, e con la sidebar sulla destra sei sempre aggiornato sulle variazioni più evidenti, in positivo e in negativo, delle principali voci analizzate, calcolate su un valore medio stabilito dall’applicazione.

Mentionmapp

La seconda applicazione  è MentionMapp. Spesso, e soprattutto quando ci troviamo a gestire un numero di mentions e followers notevole,  clicchiamo ripetutamente sul tasto “Connetti”  per aggiornarci su chi ha interagito con noi e in merito a quale argomento. Avere una visione d’insieme degli hastag e dei twitteri più seguiti è però difficile, e si corre il rischio di arrivare a sera con gli occhi o il cervello in pappa.

MentionMapp: Twitter network visualization

Con MentionMapp, di cui trovi una bella recensione anche qui, semplicemente inserendo il tuo nome user di Twitter puoi creare in pochi istanti una mappa visuale che evidenzia i twitteri coi quali interagisci più spesso e i Topic Trends che condividete. La struttura “granulare” della mappa ti permette di zoomare in profondità, scoprendo altri utenti con cui condividere i medesimi interessi, o al contrario di avere una visione “panoramica” delle tue relazioni. Hai mai sentito parlare della teoria dei “Sei gradi di separazione“? Quest’applicazione porta a galla la natura reticolare del nostro network, come nemmeno uno scatto fotografico del migliore paparazzo potrebbe fare!

E tu invece? Conosci e hai già usato altre tool (pronuncia TUUUUUUUUUUUUUUL, viva gli anglicismi!) di Social Media Monitoring?

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commenti
  1. Il primo già lo conoscevo e per quanto mi riguarda, non funziona benissimo (pubblica quando vuole lui i dati di Twitter o.O), mentre il secondo non lo conoscevo, molto interessante, da aggiungere a TweepsMap, TweetFeel e tantissimi altri 🙂

    ps: il link di MentionMapp non va.

    • foxykid83 scrive:

      Ti ringrazio Alessandro, sei il primo ad aver lasciato un commento sul blog, e sono certo che questo ti porterà mooooolta fortuna! 😉

      TwentyFeet può avere dei ritardi nell’aggiornamento delle statistiche, ma tarda mattinata o primo pomeriggio solitamente c’é. Devo dire che coi dati che mi mostra, io mi ci ritrovo abbastanza!

      MentionMapp credo sia in down il server, speriamo che gli amministratori risolvano tempestivamente, perché merita davvero!

  2. Loki scrive:

    La visione che proponi di Twitter è interessante, ma personalmente vedo questo mezzo di comunicazione social un po’ come una persona che si apposta in piazza ed inizia a parlare: se ciò che comunica piace, la gente si ferma, ascolta, ribatte e comunica quindi a sua volta. Un po’ aleatorio e soprattutto sintentico (per il famoso limite dei 140 caratteri). La capacità di sintesi è importante, ma sfocia spesso, purtroppo, nella povertà di contenuti. Come Blogger, più che iscritto a Facebook, non parteggio molto per la sintesi se non nei casi in cui questa è indiscutibilmente indispensabile. A meno che non si tratti di attività commerciali o professionali per le quali è importante ottenere e sviluppare una buona visibilità mediatica, preferisco esprimermi sul mio spazio personale, gestendo la mia visibilità col contagocce.
    Poi, ribadisco, dipende dall’uso per il quale si destina il proprio profilo. Effettivamente il potenziale comunicativo e di attingimento informazioni su pensieri comuni e trend è fenomenale quanto di veloce riscontro.
    In bocca al lupo per questo Blog. Come grafica è accattivante 🙂

    • foxykid83 scrive:

      Ciao Loki, grazie per il tuo commento così dettagliato, pregno di spunti così interessanti! 😉

      Personalmente ti posso dire che Twitter mi ha aiutato molto a sfrondare la prolissità del mio linguaggio, di cui molti umanisti (anche per via della formazione accademica) spesso soffrono.

      E’ la stessa sintesi che il mezzo chiede a costituire la sfida: non è sempre immediato scrivere tweet con link che puntano ad articoli esterni che sappiano catturare l’attenzione. Lo sai fare? Sempre più followers ti seguiranno, altrimenti coltiverai una tua piccola nicchia.

      E’ innegabile che questo è il momento di questo social, dunque è naturale che se ne parli, ma altrettanto naturale è che molti non trovino congeniale questa forma di comunicazione. Io stesso ho sentito l’esigenza di aprire questo blog per dare maggiore corpo alle mie riflessioni e ai miei interessi.

      Grazie per i complimenti al blog! 😀

  3. Ogni giorno è un bel giorno se nasce un blog! Soprattutto se gli argomenti sono quelli che piacciono a me: social media, comunicazione online, mondi digitali…

    Complimenti a foxykid83 per il suo nuovo spazio web, per la grafica e per i contenuti. La base c’è tutta, adesso devi solo darci dentro e non mollare mai!

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